Alcide De Gasperi e Don Luigi Sturzo: due volti indimenticabili della storia

Alcide De Gasperi insieme a Don Luigi Sturzo rappresentano due personaggi che oggi vengono ricordati nei libri di storia. Si tratta di due esponenti politici totalmente diversi tra loro accomunati forse dalla stessa tenacia che li ha portati quindi ad essere il simbolo di un’Italia che si affacciava ai primi grandi cambiamenti.

Dopotutto i cambiamenti sono prima di tutto gli uomini a farli e il nostro Paese è grazie a personaggi come De Gasperi e Sturzo che è riuscita a fare grandi passi avanti e a dare voce a chi probabilmente non ne aveva. Ma chi sono questi due uomini, cosa hanno fatto di così importante. Scopriamolo insieme.

Alcide De Gasperi biografia

Nato nel 1881, trentino di origine, Alcide cominciò a fare parlare di sé già durante gli anni universitari quando a Innsbruck partecipò a manifestazioni per la realizzazione di una facoltà giuridica italiana per le quali subì un arresto di 22 giorni.

Successivamente, divenuto direttore de Il Trentino e deputato del colleggio di Fiemme nel 1911, si batté al fine di una autonomia trentina dichiarandosi tuttavia successivamente la volontà delle popolazioni trentine di essere unite all’Italia.

Alcide De Gasperi: foto fondazione DCSostituì Don Luigi Sturzo, che fino ad allora aveva guidato il Partito Popolare Italiano ma che poi decise di dimettersi a seguito della Marcia su Roma e i primi scontri interni. Quindi si occupò di riorganizzare il partito attribuendogli il nome di Democrazia Cristiana.

De Gasperi è certamente una figura di spicco anche per quanto riguardo il panorama europeo. Dopo essere stato Ministro degli Esteri nel secondo gabinetto Bonomi e Parri, divenne poi Presidente del Consiglio nel 1943 fino al 1953 e infine Presidente della CECA dove si batté per un’Europa unita.

Alcide morì nel 1953 all’interno della sua abitazione nel comune di Borgo Valsugana. Successivamente venne avviato per lui un processo di beatificazione rimasto però congelato dal 2003. Di recente la figlia di Alcide, Maria Romana, avrebbe incontrato Papa Francesco per informarsi sulla causa di beatificazione del papà.

Don Luigi Sturzo: nascita del Partito Popolare Italiano

Luigi Sturzo, nato a Caltagirone nel 1871, è stato un sacerdote e politico. Viene ricordato soprattutto in quanto è uno dei principali fondatori del Partito Popolare Italiano, nel 1911 poi evoluto con De Gasperi in Democrazia Cristiana.

Il Partito di De Gasperi si contraddistinse soprattutto per essere il primo partito che permetteva ai cattolici di partecipare alle elezioni politiche dopo il divieto imposto con il non expedit dal Vaticano. Portò avanti un programma fondato soprattutto su:

  • Integrità familiare;
  • Voto alle donne;
  • Sistema elettorale proporzionale;
  • Libertà di insegnamento;
  • Autonomia delle Regioni.

Dopo essere stato alla guida del Partito Popolare, decise di dimettersi a seguito dei notevoli contrasti interni tra filo-cattolici e filo-fascisti. Si ritirò in esilio e successivamente, pur ritornando a una vita politca attiva in realtà non aderì alla DC e non svolse un ruolo dominante.

Morì a Roma nel 1959. Come per De Gasperi anche per lui fu avviata la causa di beatificazione che si è definitivamente conclusa nel 2017.

Alcide De Gasperi e Luigi Sturzo: quello che ci hanno insegnato

Questi due personaggi hanno lottato per inseguire i loro obiettivi, per vedere finalmente un’Italia diversa e rinnovata. Si tratta di due uomini dai quali forse anche i politici di oggi avrebbero ancora molto da imparare perché innovazione non significa per forza decadenza, perché è importante fissare degli obiettivi da raggiungere e fare di tutto per perseguirli, per il bene di tutti i cittadini italiani e dell’Italia intera.

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